Tre vuoti imprevisti e mezzo

Non ha un televisore. Giorni fa un’ascoltatrice radiofonica lo ha confessato candidamente in diretta. Esistono, e sembrano anche in forma intellettuale invidiabile.

Non sa leggere l’orologio. Poco fa al bar uno slavo mi ha chiesto gentilmente di leggerglielo. Analogico, con le lancette, a muro, ben visibile. Proprio non lo sapeva fare.

Non ha mai visto un disco in vinile. Qualche mese fa una cuginetta quattordicenne di Manuela lo ha guardato stupefatta davanti a noi per la prima volta. E la prima anche per me, vai a pensare che c’è gente ragionante che non ne ha mai visti!

Si chiede se la figlia sappia scrivere. Come riporta Marco, è già sintomatico che il dubbio si sia affacciato…

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